Crea sito

Il tradimento del giuramento di “Ippocrate” nella moderna città Europea

05092013_ospedale-salerno_03In foto l’Oespale di Salerno S.Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona

Antonio Petrone 12-7-2016 Per anni mi sono sempre chiesto, cosa fosse il giuramento di “Ippocrate” nella sua essenza e verità più perfetta e più pura. Spesso mi è capitato di rileggerne la forma tradotta dal greco:

« Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per tutti gli dei e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto:di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest’arte, se essi desiderano apprenderla, senza richiedere compensi né patti scritti; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro. Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio; mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo. Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività. In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l’altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi. Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell’esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell’arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro. »

e di raffrontarne il suo significato all’arte medica di oggi e a chi ne è o dovrebbe esserne l’espressione più pura cioè il “Medico” stesso. Avendo in famiglia alcuni professionisti del ramo  ho rivolto la domanda a loro, che mi hanno risposto nel modo, che li contraddistingue da tanti alti medici. Per loro essere “Medicovuol dire impegnarsi  giornaliermente per la salute dei cittadini. Con mio grande rammarico oggi all’ospedale cittadino “S. Giovanni di Dio  e Ruggi d’Aragona” ho potuto osservare l’assoluto tradimento del giuramento di “Ippocrate”.   Il tutto si è svolto nella mattinata di oggi. Dovendo effettuare degli esami particolari mi sono recato presso il plesso ospedaliero e dopo circa due ore (tempo nella norma) avendo terminato il tutto, ho pensato di recarmi a far visita ad una parente avanti negli anni ricoverata da 15 giorni nel “Reparto di Nafrologia” e sono rimasto basito dalle condizioni in cui versano tutti i degenti. Corridoi a dir poco sudici, personale assente alle più comuni richieste di pazienti e familiari. Ammalati lasciati in condizioni igienicosanitarie, che rasentano situazioni epidemiologiche. Pazienti “lasciati marcire nei loro rifiuti organici”, lenzuola sporche abbandonate a poca distanza dagli stessi letti. Anziani lasciati al più totale dissanguamento, o peggio con profondissime piaghe da decubito. Tutto ciò è accaduto a questa persona presso la quale mi ero recato a far visita. Io ho avvertito il personale della situazione che si era generata: la risultante è stata una risposta tra il serio e l’attività clownesca. Mi sono dovuto sentire la solita scusa “siamo sotto personale” e altre amenità del tipo “stiamo curando le piaghe come meglio possiamo” e con gli scarsi mezzi a disposizione. Quando leggermente alterato ho chiesto se era una prassi normale non medicare  il tessuto necrotico delle piaghe non ho avuto risposta e mi sono posto una domanda precisa: chi sono queste persone in camice, a cui ci affidiamo medici e infermieri laureti in modo regolare oppure  con la laura presa con i puntiParmalat” (senza nulla togliere a quest’azienda). Io non conosco e non mi interessa conoscere la situazione “fondi” dei vari reparti, ma vorrei , che per l’inefficienza e la cattiva gestione di un reparto non siano i pazienti a rimetterci, ma chi gestisce il reparto. Non conosco e non voglio conoscere il  Primario di Nefrologia, ma una cosa bisogna sottolinearla: quando un reparto è allo sbando la colpa non è solo di chi non fa il proprio lavoro, ma anche di chi non controlla.

Questa è solo una delle tante gocce in un mare di inefficienza, che negli anni ho portato alla luce e denunciato alla società civile. Mesi fa un “pseudogovernatore” disse agli illusi  che avrebbe risolto i problemi della Sanità Campana. Non mi sembra, che sia migliorata molto  la situazione anzi è peggiorata, stiamo ancora aspettando il famigerato miracolo. Non mi interessa a chi ascrivere la colpa di queste mancanze voglio solo delle risposte serie dalle istituzioni diano esse di destra, sinistro, centro. Della maggioranza o dell’opposizione. Partiti o movimenti che siano, ripeto non me ne frega nulla, vi dico solo alzate le cosi dette natiche dalle vostre poltrone e agite per il bene non vostro e dei vostri congiunti solo, ma per la comunità intera. Oggi mi sono limitato a denunciare in questo articolo le inefficienze, se questo stato di cose perdurerà stiano ben attenti questi signori perché la tv , internet non aspettano altro, che denunciarvi in modo non solo locale, ma planetario. Chiudo qui il mio articolo nella speranza di no essere deluso ancora da questo stato.